RESTAURO CONSERVATIVO

Il restauro conservativo è normato dal d.lgs n.42/2004 comma 4 e riguarda le attività che mirano alla conservazione degli edifici di natura storico-artistica. Sono principalmente oggetto di restauro, infatti, gli edifici vincolati dalla sovrintendenza ai beni architettonici e che sono, dunque, inseriti nel cosiddetto “Codice dei beni culturali e del paesaggio” ai sensi del normativa vigente.

Seconda finalità del restauro conservativo degliedifici sta nel ricostituire l’aspetto e la funzionalità dell’edificio di un determinato periodo della sua epoca, intervenendo eventualmente anche con modifiche ingenti che però lascino inalterate la struttura e le volumetrie interne.

Per l’avvio dei lavori è necessario un permesso speciale rilasciato appositamente dalla sovrintendenza ai beni architettonici, proprio per l’esclusività degli edifici su cui intervenire.

RISTRUTTURAZIONE

La Ristrutturazione edilizia viene definita nel Testo unico per l’edilizia come “insieme di interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”.

Per semplificare possiamo dire che la maggior parte degli interventi di ristrutturazione edilizia è riducibile a due tipologie: la ristrutturazione ordinaria e la ristrutturazione straordinaria. Queste distinzioni sono molto utili perché aiutano a fare chiarezza: interventi diversi, infatti, richiedono operazioni e norme diverse da rispettare.

Nella ristrutturazione edilizia si possono effettuare interventi di:

  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello precedente (a eccezione di quanto previsto per l’adeguamento alla normativa antisismica)
  • trasformazione di superfici accessorie in superfici utili e abitabili (come ad esempio scantinati, sottotetto, etc destinati all’uso abitativo)
  • costruzione di ascensori o di scale esterne (non correlate alla cura dell’abitazione)
  • cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile ( cioè passaggio da abitazione a ufficio e viceversa)
  • frazionamento di unità immobiliari

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

L’ efficientamento energetico è un insieme di operazioni che possono riguardare edifici pubblici, privati, complessi aziendali e attività e che permettono di contenere i consumi energetici: si tratta, in altri termini, di un insieme di pratiche che permettono di sfruttare le fonti energetiche in modo ottimale.

 

Trattandosi di un rapporto tra consumi e prestazioni, l’efficienza energetica può essere espressa con percentuali o con classi (le famose classi energetiche di un edificio o di un impianto), così da identificare i livelli di efficienza energetica per un’abitazione o per un’attività produttiva.
Tra le installazioni più comuni per l’efficientamento energetico ci possono essere l’installazione di pompe di calore o collettori solari oppure la sostituzione delle classiche lampadine con fonti di illuminazione a basso consumo, come i LED, termocamini in luogo dei termosifoni, e così via.

Per l’esecuzione di questi interventi e per promuovere l’efficienza energetica, il Ministero dello Sviluppo Economico prevede il riconoscimento di alcuni incentivi, che possono andare sotto forma di detrazioni fiscali o altro.

RISANAMENTO EDILIZIO

Il risanamento conservativo degli edifici è un’attività effettuata con lo scopo di recuperare dal punto di vista funzionale, statico e igienico.

 

A differenza di ciò che succede nel restauro conservativo, che si applica solamente ad edifici con valore storico ed artistico, nel risanamento conservativo sono ammesse modifiche sia alla struttura che alla planimetria dell’edificio oggetto dell’intervento, cosa che non potrebbe mai avvenire con un intervento di restauro. Per fare un esempio concreto potremmo pensare ad un casale fatiscente in campagna. In questo caso è applicabile il risanamento.

 

Teknorestauri è azienda specializzata nel risanamento degli edifici, in grado di occuparsi anche della complessa parte burocratica alla quale occorre adempiere quando si decide di intervenire con un risanamento.

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Per riqualificazione energetica edilizia si intende una serie di interventi, eseguiti in modo coordinato sull’involucro edilizio e sulla componente impiantistica degli edifici, finalizzati a ridurne il fabbisogno energetico

Gli interventi di riqualificazione energetica sull’involucro edilizio portano al contenimento delle dispersioni e consistono nell’isolamento termico delle pareti perimetrali, dei tetti e dei solai su pilotis. 

Gli interventi sulla componente impiantistica consistono in diversi tipi di intervento, come l’installazione di caldaie ad alto rendimento, caldaie a condensazione, l’installazione di pompe di calore, l’installazione di sistemi di termoregolazione e telecontrollo.

Negli interventi di riqualificazione energetica è possibile includere impianti alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico e solare termico) per la produzione di elettricità e ACS, oltre che considerare sistemi di microcogenerazione per la contestuale produzione di energia termica ed elettrica. Un’ulteriore riduzione del fabbisogno di energia elettrica è raggiungibile attraverso sistemi di illuminazione a led.

La completa e integrata applicazione della riqualificazione energetica comprende l’intervento sugli infissi. Quindi sostituire le finestre esistenti con Serramenti ad alta efficienza energetica costituiti da telai a taglio termico, doppi o tripli vetri basso emissivi.

RINFORZO STRUTTURALE

Con rinforzo strutturale o consolidamento delle costruzioni si intendono tutti quei processi di conoscenza, di progetto e di intervento, atti a far recuperare ad un edificio le sue caratteristiche strutturali, perse a causa di un’azione sismica, di degrado o di altre azioni che portano la struttura a perdere delle caratteristiche strutturali.

La maggior parte delle azioni di rinforzo strutturale e consolidamento avvengono su strutture in murature portante, generalmente realizzate secondo le regole dell’arte e calcolate secondo criteri di calcolo differenti da quelli per le strutture in cemento armato, secondo la scienza delle costruzioni.

La scelta della strategia e delle tecniche di intervento è relativa alla scelte ed alle valutazioni eseguite nella fase conoscitiva e di monitoraggio dell’edificio. L’obiettivo non è solo la conservazione del manufatto, ma anche la conservazione del funzionamento strutturale, dove questo sia recuperabile senza dover perdere il bene stesso, si dovrà valutare anche la possibilità di inserimento di opere impiantistiche.

Per conservare meglio l’originalità del manufatto è necessario che gli interventi sia in numero minore e di impatto minimo, ma sufficientemente efficienti.
Gli interventi di rinforzo strutturale dovranno conservare il può possibile la presenza di beni artistici e decorativi. Occorre per questa tipologia di intervento edilizio evitare opere di demolizione-ricostruzione o demolizione-sostituzione, intervenendo per conservare la struttura esistente senza apportare trasformazioni radicali.

OPERE EDILI

La costruzione di opere edili ex novo significa dare forma a ciò che solo esiste su carta, la fedele realizzazione di un progetto viene da noi portata a termine seguendo cardini ben precisi; partendo dal primo, imprescindibile: garantire elevati standard qualitativi.

Durante tutte le fasi di realizzazione delle nostre opere edili siamo sempre aderenti ai principi di contenimento energetico, di rispetto delle normative antisismiche, di tutela paesaggistica e ambientale dei luoghi su cui edificare: è così che vi consegniamo edifici concepiti per migliorare la qualità della vita.

Con la competenza derivata dall’esperienza del costruire e la finezza di metodo che abbiamo acquisito dal restauro conservativo degli edifici storici, operiamo in diversi ambiti: nuovi edifici residenziali, industriali e commerciali, curandone ogni fase, dall’ideazione del progetto alla vendita diretta, compresi i lavori e le opere di urbanizzazione.

L’innovazione tecnologica e l’avanzamento delle competenze in materia di sviluppo sostenibile, le idee e l’accuratezza del nostro team, da chi progetta alla manodopera specializzata, hanno fatto in modo che le nuove realizzazioni di nostra cura siano il risultato di un lavoro di squadra il cui unico fine consiste nella massima soddisfazione delle aspettative del cliente.

COPERTURE

Prima o poi arriva il momento in cui il tetto di un edificio, la sottostruttura o anche lo strato termoisolante vanno urgentemente rinnovati per evitare che insorgano problemi anche a danno delle mura dell’edificio.

Gli interventi di rifacimento delle coperture si distinguono tra rinnovo parziale, ovvero una riparazione, e risanamento totale.

La necessità di rifare la copertura di un edificio civile o industriale si manifesta in diversi casi specifici.

  • Quando si vuole ridurre il consumo di energia e quindi minimizzare le spese di riscaldamento tramite un intervento di risanamento termico ovvero energetico.
  • Quando si vuole installare un impianto fotovoltaico o solare. A questo proposito si distinguono impianti integrati e ad appoggio. I primi, come dice il nome stesso, sono compresi nella copertura. I secondi vengono montati sul tetto in via complanare alla superficie o su supporti metallici, premesso che l’inclinazione e l’esposizione lo permettano.
  • Quando sono presenti danni dovuti ad obsolescenza come perdite (per es. ingresso di acqua in corrispondenza di una finestra, ecc.).
  • Quando sono insorti danni irreparabili dovuti a condizioni meteorologiche estreme tipo tempeste o eccessivo carico di neve.
  • Quando si osservano difetti di natura fisico-tecnica come formazione di muffa o di condensa nella struttura del tetto, ovvero danni prodottisi in seguito ad errori costruttivi. Anche questi fenomeni rendono indispensabile il risanamento del tetto.

Prima di arrivare alla decisione di quale tipo di rifacimento della copertura è necessario nel proprio caso occorre valutare attentamente se si vuole o si necessita anche di una miglioria termica o se addirittura si debba procedere a rifare l’intera orditura.

In alcuni casi, sugli edifici ad uso civile, va deciso a che uso destinare il sottotetto, in quanto è possibile approfittare dell’intervento per convertirlo a fini abitativi.

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